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domenica 4 settembre 2016

Enrico Brignano - Evolution 2.0 (02-09-2016)

Enrico Brignano
Evolution 2.0 (02-09-2016)


Riparte a pieno ritmo la stagione televisiva di Canale 5 e a fare gli onori di casa venerdì 2 settembre è Enrico Brignano che in prima serata presenta il suo nuovo show, "Evolution 2.0". L'attore prosegue il discorso iniziato la scorsa stagione teatrale, con Evolushow, approfondendo le riflessioni sulla nostra società sempre più "internettizzata".

In informatica, quando un programma si aggiorna, si scrive 2.0. Brignano è partito proprio da qui per un "aggiornamento" del suo show teatrale sull'evoluzione della società. Una società sempre in cui in molti si interrogano circa l’esistenza e si chiedono da dove veniamo? Dove stiamo andando? E l’abbiamo chiuso il gas? Oggi le cose vanno fatte presto e bene. Bisogna essere sempre perfetti, curati, efficienti. E poi si deve essere multitasking: cullare il proprio figlio mentre si è in conference call per lavoro e intanto dare una passata di straccio a terra è il minimo, soprattutto per le donne; per un uomo scrivere un sms masticando un chewingum sarebbe già una conquista.

Ma in una società che va a duemila, anzi a 2015 (e 2016 ndr), c’è ancora spazio per la coscienza, per le emozioni, per i valori che ci hanno reso quelli che siamo oggi? Siamo sicuri poi che lo sviluppo che abbiamo messo in atto ci abbia fatto progredire come esseri umani? Ecco il senso di questo spettacolo: un viaggio attraverso l’evoluzione, giocando con le sue contraddizioni e sorridendo di qualche errore. Perché il cambiamento è inevitabile: bisogna sì guardare al passato, ma è lecito farsi qualche domanda sul futuro. Si tratta di un’evoluzione della specie o di una specie di evoluzione?

Intorno a Brignano, immagini suggestive e futuristiche, musica emozionante, presenze magiche e ironiche grazie a un testo scritto dallo stesso Brignano, coadiuvato da Mario Scaletta, Massimiliano Giovanetti, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Riccardo Cassini.




VIDEO 1



VIDEO 2


domenica 3 gennaio 2016

TEATRO - NOVECENTO

“Novecento” di Alessandro Baricco, con Arnoldo Foà.

Monologo di enorme successo, “Novecento” di Alessandro Baricco, interpretato dal nostro celebre e illustre concittadino Arnoldo Foà. Com’è noto, grazie anche all’adattamento per il grande schermo, dal titolo “La leggenda del pianista sull’oceano” ricavatone da Giuseppe Tornatore nel 1998, la vicenda narra di un suggestivo personaggio, che ha nome appunto Novecento, vissuto senza mai scendere a terra sul piroscafo Virginian, suonando il pianoforte e guadagnandosi la leggendaria fama di più grande pianista del mondo. Il protagonista ripercorre la sua straordinaria vita e ne affronta l’epilogo con stoica determinazione e soprattutto con incrollabile fedeltà e coerenza.
L’autore, il quarantacinquenne torinese Alessandro Baricco, scrittore affermatissimo ed esperto musicologo, ha scritto vari romanzi di largo successo, fra cui “Castelli di rabbia”, “Oceano mare” e “Seta”. Ma è con “Novecento” che ha colto il successo internazionale: tradotto in tutta Europa nonché in Giappone, Brasile, Israele, il testo ha fatto breccia nella sensibilità di innumerevoli registi e attori di teatro e di cinema, i quali lo hanno via via adattato per la radio, per il cinema e messo in scena, oltre che in Italia, in Francia, Spagna, Belgio, Svezia, Russia, Canada, Brasile, Giappone, Argentina, Inghilterra e negli Stati Uniti.
L’interprete, Arnoldo Foà, nato a Ferrara da famiglia di origine ebraica, è una delle voci più importanti del teatro italiano. Ha lavorato con “mostri sacri” come Cervi, Pagnani, Stoppa, Ninchi, Orson Welles, è stato diretto fra gli altri da Majano, Visconti, Strelher, Montaldo, si è cimentato anche nella regia di opere teatrali e liriche. Il suo nome è legato a famosi sceneggiati televisivi: “La freccia nera”, “Giamburrasca”, “David Copperfield”, ecc. Foà è inoltre scrittore, pittore, scultore, giornalista.



lunedì 14 dicembre 2015

Teatro - Servillo legge Napoli

Napoli, città dai mille volti e dalle mille contraddizioni nella quale da sempre convivono vitalità e disperazione, prende vita nella voce di Toni Servillo. "Toni Servillo Legge Napoli" è un viaggio nelle parole di Napoli, da Salvatore di Giacomo a Ferdinando Russo, Da Raffaele Viviani a Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis, fino alla voce contemporanea di Enzo Moscato, Mimmo Borrelli,Maurizio De Giovanni e Giuseppe Montesano. Ne emerge una fuga dalle icone più obsolete della napoletanità, ma insieme un bisogno perentorio di non rinunciare ad un'identità sedimentata da quattro secoli di letteratura.



martedì 8 dicembre 2015

Teatro - Francesco lu Santo Jullare

Francesco Lu Santo Jullare è l'opera teatrale dove il Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo racconta la figura di San Francesco d'Assisi. Un lavoro che risale a 16 anni fa, e che viene riportato in scena proprio oggi, dopo essere stato rivisitato, con l'occasione per Fo di porre in risalto gli elementi in comune tra il Santo e il nostro Pontefice, Papa Francesco.
Un racconto ambientato nel Medioevo, che mischia la storia reale con le credenze popolari, e che ripercorre tutte le tappe fondamentali della vita di Francesco (dalla richiesta del Santo di approvazione della sua regola a Innocenzo III, passando anche per il suo rapporto con i semplici, i Confratelli e la predica agli uccelli) offrendo uno spettacolo commovente e allo stesso tempo interessante.



domenica 6 dicembre 2015

Teatro - La trilogia della villeggiatura

L'opera si estende sull'arco di un'estate. Leonardo, per esibire una ricchezza che non ha, intende recarsi in villeggiatura con l'amata Giacinta a Montenero (all'epoca località prediletta dagli abitanti di Livorno per villeggiare), ma il padre di costei, Filippo, invita anche Guglielmo, rivale in amore di Leonardo. Come se non bastasse, altri inconvenienti rallentano la partenza. Risolte queste prime incomprensioni, al termine delle Smanie Leonardo firma una promessa di matrimonio con Giacinta e tutti partono per la campagna. Durante la villeggiatura, tra giochi, pettegolezzi e bagordi, Giacinta si innamora di Guglielmo, spacciandolo per spasimante di Vittoria al fine di giustificare la sua frequente compagnia. La commedia si conclude con il matrimonio di Leonardo e Giacinta, che non aveva la dote che il marito si aspettava, e di Guglielmo e Vittoria, infelice per l'amore dello sposo per Giacinta.


Personaggi

Giacinta (una giovane borghese)
Leonardo (l'innamorato di Giacinta)
Vittoria (sorella di Leonardo)
Guglielmo (altro innamorato di Giacinta)
Filippo (padre di Giacinta e vicino di Leonardo)
Fulgenzio (amico di Filippo)
Ferdinando (scrocco)
Sabina (vecchia zia di Giacinta e amante di Ferdinando)
Brigida (cameriera di Giacinta)
Berto (un servo di Leonardo)
Paolo (un servo di Leonardo)
Cecco (un servo di Leonardo)



Teatro - Sabato domenica e lunedì

Sembra un fine settimana come gli altri in casa Priore: il sabato passa con Rosa affaccendata nella preparazione del suo famoso ragù, ma nelle sue movenze s'indovina un certo nervosismo accentuato da quello del marito Peppino che la rimprovera per ogni minima cosa e che se la prende con chiunque gli capiti a tiro: con il figlio che si confida con il nonno invece che seguire i suoi consigli, con la figlia Giulianella che litiga con il fidanzato, con la zia Memè che tormenta il figlio con inutili cure mediche... Insomma il clima familiare si sta surriscaldando al punto che è inevitabile l'esplosione che avverrà il giorno dopo soprattutto nei confronti di un estraneo alla famiglia, il ragioniere Luigi Ianniello, il vicino di casa, che con la moglie è stato invitato per il pranzo domenicale. Il ragioniere, senza secondi fini ma proprio per il suo naturale carattere espansivo e amichevole, frequenta casa Priore con una certa invadenza ma mostrandosi sempre amico di Peppino e particolarmente affabile verso la padrona di casa. Ed è proprio il ragioniere la causa dell'improvvisa e imprevista scena che mette in opera Peppino sconvolgendo e mandando all'aria il pranzo della domenica. La moglie sconvolta dalla scenata di gelosia, che è rivolta soprattutto a lei e che è il risultato delle incomprensioni che si sono accumulate e che hanno minato il rapporto della coppia, viene colta da un leggero malore. Assistita dalle cure premurose dei familiari passa la giornata domenicale mentre Peppino sconsolato e amareggiato, pentito di quanto ha fatto e detto, addolorato per aver causato il malessere della moglie, si sente incompreso da tutti. Arriva finalmente il lunedì: la famiglia Priore con animo più tranquillo riflette su quanto è accaduto il giorno prima e capisce che in fondo il motivo che ha fatto nascere il litigio della coppia è l'amore che ancora li unisce. Marito e moglie alla fine si dicono quello che finora hanno tenuto nascosto nei loro animi e dal chiarimento rinasce il ricordo del loro amore che ancora li terrà uniti.


Personaggi

Peppino Priore (Toni Servillo)
Rosa, sua moglie
Giulianella, loro figlia
Rocco, loro figlio
Roberto, loro figlio
Antonio Piscopo, padre di Rosa
Amelia Priore, sorella di Peppino
Attilio, suo figlio
Raffaele Priore, fratello di Peppino
Federico, amico di Rocco
Maria Carolina, moglie di Roberto
Luigi Ianniello
Elena, sua moglie
Virginia, cameriera
Michele, suo fratello
Dottor Cefercola
Catiello, sarto



Teatro - Eduardo De Filippo - O tuono e marzo

Sofia, sorella di Don Saverio, confessa al fratello di essere stata vittima di un fatale avvenimento: quando accompagnò il fratello a Roma, mentre si riposava in albergo, durante la notte era scoppiato un pauroso temporale con accompagnamento di tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello, quando, venuta via la luce, per il buio era entrata per sbaglio nella camera di uno sconosciuto ed era svenuta per la paura di un fortissimo tuono. L'ignoto individuo aveva colto l'occasione e aveva profittato di lei. Da quell'agitato incontro è nato don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio.
Sofia aveva fatto di tutto per identificare l'uomo che proditoriamente l'aveva oltraggiata, incaricando persino un investigatore privato, il cavaliere Teodoro Morzetta, che però non aveva concluso nulla.
Turillo, un infingardo e infido personaggio che ha salvato Don Saverio dall'investimento di un'auto e che questi per riconoscenza ha preso con sé come domestico, ha sentito di nascosto il racconto di Sofia e quando il suo padrone, esasperato dalle sue malefatte, si decide a cacciarlo via, dichiara allo stupefatto Don Saverio di essere lui l'uomo di quella notte tempestosa e quindi di essere il padre di Felice.
Lo stesso Turillo però aveva promesso a Giulietta, anche lei figlia illegittima, fidanzata di Mimì, amico di Felice, di dichiararsi come suo padre per evitare che il tutore del suo innamorato, don Alfonso Trocoli, lo diseredasse se avesse sposato una giovane donna senza genitori legittimi.
Le cose si complicano ancora di più quando ritorna dall'America don Alfonso Trocoli che l'investigatore riconosce come il vero padre di Felice Sciosciammocca. Nella scena finale mentre scoppia un temporale con tuoni e fulmini, l'imbroglione Turillo viene smascherato e don Alfonso riconoscerà Felice come suo figlio e ne sposerà la madre.


Personaggi (per ordine di entrata in scena)

Nannina
Giulietta
Mimì
Turillo
Cavaliere Teodoro Morzetta
Don Saverio Borzillo
Sofia, sua sorella
Felice Sciosciammocca
Alfonso Trocoli
Ciccillo
Marietta